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Le mie mani sulla 4a edizione! Prime impressioni.

Giochi di ruolo / giovedì 12 giugno 2008 Tags: GdR
giu 12

Per chi gioca da 17 anni ai GdR (in principio fu il mitico e italianissimo “Uno sguardo nel buio”) una nuova edizione di D&D è sempre un’emozione. Per i profani: leggetevi subito la pagina di Wikipedia.

Cominciamo dalle mosse commerciali. dndinsider.com sarà un companion online (ovviamente a pagamento) per aiutare i giocatori a creare personaggi, scaricare utilità e altra roba. A parte il giudizio sul sito, che al primo impatto è pessimo, attendiamo di vedere se ne varrà la pena.
La Wizards ha già chiarito che almeno una volta all’anno uscirà un aggiornamento del Manuale del Giocatore. Dopo aver adottato uno spirito quasi open-source con le SRD della 3a edizione, e un principio di versioning con la 3.5, non vedo l’ora di mettere le mani su D&D XP o Dungeons Vista.

Ma lasciamo perdere il marketing e veniamo al prodotto in sé. Giunto oggi da Babbo Amazon, mi ha colpito molto favorevolmente la organizzazione dei contenuti. Scelte grafiche e di layout favoriscono la lettura e il reperimento delle informazioni. Tutte ciò che serve a costruire e giocare una classe finalmente è accorpato in poche pagine, incantesimi compresi. In questo modo non dobbiamo più sfogliare avanti e indietro.
Buone le illustrazioni (di solito giudico in base al capitolo Elfi femmina, e sono rimasto soddisfatto).

Dal punto di vista delle regole, per quello che sono riuscito a masticare, sono stati rispettati i due obiettivi di fondo che hanno dato vita alla 4a edizione:

  1. Semplificazione delle regole e tempo ridotto per la creazione del Personaggio
  2. Una curva di avanzamento di livello omogenea per tutte le classi (in teoria da questa edizione chi farà il mago non schiatterà morso da un topo al livello 1 e non sarà Dio in terra al 20)
Ci sono nuove razze, tra cui spiccano i Dragonborn, progenie dei Draghi, e i Tiefling, progenie dei Demoni. Entrambi con tanto di corna e codona. Be’ se mi lasciavano i mezzorchi era meglio, invece che inventarsi mezzosangue così eccentrici, ma corre voce che abbiano premiato movimenti di piazza e forum. Vox populi! Scompaiono anche, ahimè, druidi, bardi e barbari, e mi ritrovo un warlord. Ci mancava che mi tirassero via il ranger…
Cambiata la logica dei Punti Ferita (oltre ai danni fisici, ci sono dei danni di affaticamento che sono temporanei, per cui da ora anche i guerrieri possono “curarsi”). La distribuzione delle abilità è sicuramente più semplice e immediata rispetto a prima. Inoltre ogni classe può scegliere un percorso di specializzazione (qui ovviamente aspettiamoci il fioccare di manuali ed espansioni).
Meccanismo degli incantesimi ribaltato ma a una prima lettura mi piace molto. Sono divisi in tre fasce: a volontà, per incontro e utilità, e sono specifici di ogni classe.
Nei combattimenti diventano praticamente indispensabili griglie e statuine (e menomale): intanto si ragiona in quadretti e non in metri, e ogni azione ha una portata.
Nota dolentissima l’allineamento morale. Va bene che finora era troppo schematico, ma ora abbiamo un maggioritario secco tra Legali Buoni e Caotici Malvagi. In mezzo c’è una terra di tutti e nessuno.
A parte queste prime impressioni, desidero studiarmelo per bene e poi passare al test su strada per capire se la Wizard ha fatto una edizione per supereroi in stile Marvel, e quindi i “bambinetti dal dado caldo” del powerplay saranno contenti, o se la strategia e soprattutto il roleplaying puro, che interessano al sottoscritto, non ne saranno inficiati.
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3 Comments

  1. qwein on settembre 13th, 2008

    Complessivamente il giudizio e corretto manca forse in fondo scritto in basso …. si ricorda che il gdr e stato sostituito da un pesante wargame sistem. E che lo spirito del gdr in esso e morto.

  2. Carlo Milani on settembre 14th, 2008

    Ci sto giocando da un mese, ormai, aspetto ad arrendermi e dare un giudizio definitivo. Diciamo che per ora sono rimasto… scioccato. Qwein ho visto il tuo sito. Molto interessante!

  3. qwein on settembre 14th, 2008

    Grazie, e creato unicamente per mantenere forse oramai quello che io considero lo spirito dei gdr, la dove prima il D20 poi la limitazione del ruolo del Master stanno rovinando. Non sono nulla di che, nascono per insegnare a mio figlio tredicenne che non servono 3-4 tomi costosissimi per giocare, ma qualche amico un semplice regolamento e della fantasia, e che la dove non si trovano le regole per sapere se il nano può soffiarsi il naso in battaglia in un anno bisestile, il semplice intuito, e esperienza di un Master, fanno ancora la differenza. Lo ammetto la nuova direzione dei gdr non mi piace, non dopo averli vissuti dagli albori, oramai i più sono divenuti solo articoli commerciali che poco hanno del gdr e molto del wargames. A un veterano come me restano poche perle sdegnate dai più, i cosiddetti prodotti di nicchia…Cani della Vigna – Metropolis che non emergeranno mai. E un sintomo di vecchiaia ^^ non accettare le innovazioni, magari tra un poco sgriderò i ragazzini al parco che con gioia corrono e giocano ^^ Io continuo una personale crociata per far conoscere un lato forse romantico del gdr dove i giocatori interpretano un ruolo e vivono un avventura, al comportarsi come soldati russi spazzolando cadaveri e bandando unicamente a livelli e ricchezze. Utopistico e forse anacronistico, lo faccio forse nel modo sbagliato ^^ Ma molti ragazzini non hanno mai conosciuto giochi come Chtulu – Stormbringer – Lex Arcana – Shadowrun – Cyberpunk e molti di questi quando non erano stati orrendamente mutati…



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